Costi e consumi di un fungo riscaldante

Per ripararci dal freddo e dal gelo di alcuni giornate invernali spesso saremmo disposti a pagare milioni. Facendo un’analisi un po’ più realistica però ci rendiamo conto che non dobbiamo per forza spendere tale cifra per scaldarci. Caloriferi e condizionatori spesso ci costano un occhio della testa, e per rimanere al caldo in inverno dobbiamo subire bollette esorbitanti. Per ovviare al problema sempre più persone si affidano alla funzionalità di un fungo riscaldante, una stufa in grado di generare una grande quantità di calore consumando pochissimo. Inoltre spesso abbiamo il problema di dover riscaldare un’area esterna alla nostra casa, o il giardino della nostra attività commerciale, e per farlo avremo comunque bisogno di una stufa. I funghi si possono acquistare o noleggiare, a seconda delle nostre disponibilità finanziarie e alla frequenza con cui utilizzeremo l’apparecchio. È inutile infatti investire una certa quantità di denaro per un articolo che useremo poco e niente, così come è sciocco pagare tot cifra al giorno per sfruttare il fungo per un lungo lasso di tempo.

Ma quali sono effettivamente i consumi e i costi di un simile prodotto? Utilizzarlo conviene davvero? Per saperlo basta proseguire nella lettura di questo breve articolo, o approfondire la questione sul sito internet dedicato .

  Un fungo elettrico costa dai 100 euro in su, ed è l’ideale per scaldare un ambiente chiuso o una dimora. Oltre al prezzo iniziale dobbiamo valutare il dispendio energetico del prodotto, per riuscire a calcolare il suo costo effettivo. I modelli di ultima fattura hanno tutti una classe energetica tale da permetterci un risparmio a lungo termine. In questo caso quindi non sarà troppo dispendioso acquistarne uno, a patto che optiamo per un fungo nuovo e non uno troppo vecchio e obsoleto che succhia letteralmente energia;

  I funghi a gas invece sono ideali per l’esterno, per scaldare anche aree molto vaste. Oltre all’investimento inziale (di circa 100-200 euro per un modello base) dobbiamo calcolare solo il costo della bombola, che dovremo sostituire periodicamente. La sua durata varia a seconda del modello stesso, e dell’uso che facciamo del fungo, e non è quindi calcolabile se non nel caso specifico.